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  • Mercoledì 21 Settembre 2016 17:56
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    Normativa/Nazionale

    Testo Unico in materia di societĂ  a partecipazione pubblica

    Decreto Legislativo n. 175 del 19/08/2016

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    E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 dello scorso 8 settembre 2016, per entrare in vigore dal successivo 23 settembre, il decreto legislativo del 19 agosto 2016 n.175, recante il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.

    Il decreto legislativo qui segnalato – il cui “schema” era stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 gennaio, venendo sottoposto al vaglio preventivo della Commissione Speciale del Consiglio di Stato (cfr. parere n.968 del 16 marzo 2016) – dà attuazione alla specifica norma di delega “per il riordino della disciplina in materia di partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche”, contenuta all'articolo 18 della Legge del 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (c.d. Riforma Madia della PA).

    L’intervento normativo - per quanto emerge già dall’articolo 18 della Legge Delega e come evidenziato anche dalla Commissione Speciale del Consiglio di Stato nel citato parere n. 968/2016 - è correlato all’esigenza di semplificare e razionalizzare le regole vigenti in materia, onde assicurare una gestione corretta, trasparente ed efficiente delle “società a partecipazione pubblica”, nel rispetto dei principi comunitari. Il tutto, con finalità meramente ricognitive e di coordinamento (non dunque propriamente innovative: cfr. articolo 14 della Legge Delega) della previgente disciplina, invero caratterizzata da un elevatissimo tasso di frammentarietà e disorganicità.

    L’analisi di impatto della regolazione (AIR) che accompagnava lo schema di decreto delegato indicava, in particolare, i seguenti obiettivi:

    Nel breve periodo: limitare la costituzione di nuove societĂ  pubbliche; rendere trasparenti i bilanci delle societĂ  in controllo pubblico; ridurre il numero di societĂ  pubbliche; impedire il proliferare di societĂ  non necessarie.

    Nel medio-periodo: ridurre le aree di intervento delle società pubbliche; eliminare o limitare le società pubbliche non in equilibrio economico; ridefinire il sistema di gestione del personale delle società a controllo pubblico; garantire che l’attività delle società a partecipazione pubblica sia maggiormente efficiente.

    Nel lungo-periodo: conseguire il miglioramento dei servizi erogati a cittadini e imprese; una maggiore credibilità e trasparenza della pubblica amministrazione; favorire il migliore utilizzo delle risorse pubbliche, mediante l’efficiente allocazione delle stesse e la rimozione delle fonti di spreco.

    Ovviamente, solo la futura prassi – attuativa, applicativa ed implementativa – potrà evidenziare se (ed in che misura) le disposizioni contenute nel decreto delegato avranno effettivamente raggiunto gli scopi in funzione dei quali sono state concepite.

    Il Testo Unico consta di “soli” 28 articoli e si applica anche “..nelle Regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3..” (cfr. articolo 23).

     

    Avvocato Valentina Magnano S.Lio

     
Mondolegale 2011
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