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  • Gioved√¨ 22 Aprile 2004 10:27
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    Archivio/2004-2010

    Verificazione

    T.A.R. Catania, Sezione I n. 777 del 22/04/2004

    Giudizio amministrativo - Procedura - Istruttoria - Verificazione - Rifiuto o ritardo dei pubblici dipendenti - Impossibilità - Conseguenze.

    La verificazione volta alla quantificazione del danno è un’attività istituzionale da svolgere per ragioni di giustizia da parte delle Amministrazioni pubbliche, in quanto tale, non può essere rifiutata o ritardata dai pubblici dipendenti incaricati senza incorrere nelle sanzioni penali previste dall’art. 328, comma 1°, del codice penale (nel testo novellato dall’art. 16 della legge 28 aprile 1990, n. 86).

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    REPUBBLICA ITALIANAIl Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia - Sezione staccata di Catania - Sezione Prima, composto dai Signori Magistrati:Dott. Biagio CAMPANELLA Presidente rel. estensoreDott. Vincenzo SALAMONE ConsigliereDott. Gabriella GUZZARDI Consigliere ha pronunciato la seguenteORDINANZAsul ricorso n. 3551/2002 R.G. proposto dalla S.I.G.E. s.p.a., in persona dell’amministratore unico e legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Salvo Zappalà, presso il cui studio, sito in Catania, Via Umberto, n. 184, è elettivamente domiciliata;controIl Comune di CATANIA, in persona del Sindaco pro tempore, costituito in giudizio, rappresentato e difeso dall’avv. Paolo Patanè, dell’Avvocatura dell’Ente, presso la cui sede è elettivamente domiciliato, in Catania, via Oberdan, n. 141;per ottenereil risarcimento del danno derivante dal diniego del rilascio della concessione edilizia (art. 7 legge n. 205/2000). .Visto il ricorso con i relativi allegati;Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Catania;Visti gli atti tutti della causa;Designato relatore per la pubblica udienza del 25 febbraio 2003 il Consigliere Dott. Biagio Campanella; uditi gli avvocati delle parti, come da relativo verbale. FATTO E DIRITTO Il Collegio rileva che dall’esame degli atti di causa emerge la necessità, ai fini del decidere, di disporre una verificazione volta alla quantificazione del danno lamentato dalla società ricorrente.Alla verificazione procederà un funzionario delegato dal Capo dell’Ufficio del Genio civile di Catania con il rispetto delle norme di procedura di cui all’art. 44 del R.D. 25 giugno 1924, n. 1054.Alle operazioni potranno assistere le parti del giudizio, previa notifica, almeno cinque giorni prima, alle medesime, dell’avviso concernente il giorno, l’ora e il luogo delle operazioni stesse, ai sensi dell’art. 23 del R.D. 17 agosto 1907, n. 642.L’Organo incaricato della verificazione, completate le relative operazioni, dovrà provvedere al deposito, presso la Segreteria di questa Sezione, di una relazione in ordine alle risultanze della verificazione, dei verbali relativi, degli atti acquisiti presso l’Amministrazione e di quelli eventualmente prodotti dalle parti, nel termine di giorni 120 (centoventi) dalla comunicazione d’ufficio o dalla notificazione a cura di parte della presente ordinanza direttamente all’Ufficio incaricato di eseguire la notificazione.Ritenuto che la verificazione è un’attività istituzionale da svolgere per ragioni di giustizia da parte delle Amministrazioni pubbliche, in quanto tale, non può essere rifiutata o ritardata dai pubblici dipendenti incaricati senza incorrere nelle sanzioni penali previste dall’art. 328, comma 1°, del codice penale (nel testo novellato dall’art. 16 della legge 28 aprile 1990, n. 86). P. Q. M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia-Sezione staccata di Catania-Sez. 1^, riservata ogni altra pronuncia in rito, nel merito e sulle spese, DISPONE che il Capo dell’Ufficio del genio civile di Catania deleghi un funzionario dell’Ufficio medesimo affinché esegua la verificazione di cui in motivazione, assegnando per il deposito degli atti relativi il termine di giorni 120 (centoventi) dalla comunicazione o notificazione a cura di parte della presente ordinanza.La relativa documentazione dovrà essere depositata in triplice copia.Le spese per l’effettuazione di tale verificazione dovranno essere anticipate dalla parte ricorrente mediante corresponsione diretta al verificatore, il quale rilascerà contestualmente ricevuta, che dovrà essere acquisita agli atti del presente giudizio.L’anticipazione è liquidata in 1.000 (mille) euro.Fissa come data per l’ulteriore trattazione del ricorso il giorno in cui cadrà la seconda udienza di merito del febbraio 2004.La presente ordinanza sarà eseguita dall'Autorità amministrativa; essa viene depositata in Segreteria, che dovrà provvedere a darne comunicazione alle parti e all’Organo incaricato di eseguire la verificazione.Così deciso in Catania, nella Camera di consiglio del 25 febbraio 2003.Il Presidente estensoreIl Segretario Depositata nella Segreteria del T.A.R.- Sez. di Catania oggi
     
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